UN
RAGAZZO COME NOI: TARCISIO, MARTIRE DELL'EUCARISTIA
Un mattino
di agosto del 258 il vecchio Pontefice Sisto II visitò i cristiani
nelle catacombe ed espresse la sua tristezza: un gruppo di fratelli, chiusi
in prigione, sarebbero stati gettati alle belve il giorno successivo e
avevano chiesto come conforto e viatico l'Eucaristia.
Chi poteva portare loro il Pane della Vita?
Si fece avanti un ragazzo, Tarcisio: "Vado io, padre. Sono piccolo
e un po' monello: le guardie non sospetteranno di me.
Il ragazzo ricevette il Pane Consacrato, lo nascose sotto la tunica e,
raggiante di gioia, uscì dalle catacombe. Sulla strada incontrò
alcuni compagni.
"Dove te ne vai tutto assorto? Vieni a giocare con noi!".
Tarcisio si scusò, ma quelli insistettero: "Perché
porti le mani sul petto? Sei forse anche tu cristiano?".
Cominciarono a insultarlo. Prima volarono parole, poi i sassi sempre più
pesanti, finchè uno lo colpì alla tempia e lo fece cadere
a terra.
Arrivò un soldato di nome Quadrato, che era segretamente cristiano,
e capì tutto. Raccolse fra le braccia il ragazzo e lo riportò
alle catacombe. Tutti si inginocchiarono intorno al primo martire dell'Eucaristia.
Tarcisio
aveva capito che nella vita la cosa più importante è essere
amici di Gesù. E tu, l'hai già capito?
In questo
periodo siamo venuti a conoscenza di un nuovo martire, un sacerdote italiano,
missionario in Brasile nella stessa diocesi di Caceres dove lavorano i
nostri missionari P. Anselmo Mandrie e P. Gianni Cavallo..
Si tratta di Padre Nazareno Lanciotti, ucciso il 22/02/2001 nel Mato Grosso.
Padre Nazareno è stato aggredito brutalmente la notte dell'11 febbraio
nella sua stessa casa, mentre, dopo la S.Messa con il suo popolo, stava
cenando con otto persone della parrocchia tra cui due medici. Due banditi
sono entrati armati e mascherati e hanno immobilizzato tutti chiedendo
denaro e puntando la pistola alla tempia dei presenti (stile roulette
russa). Arrivati da P.Nazareno dopo avergli detto qualcosa all'orecchio
- il padre ha abbassato la testa con le mani giunte in preghiera - hanno
sparato colpendolo alla nuca. E' stato soccorso dai presenti, portato
nella capitale Cuiabà e poi a San Paulo. Nella stessa notte un
equipe di medici ha estratto la pallottola che aveva raggiunto il midollo
spinale. Le speranze erano pochissime. Il missionario, sempre cosciente,
tentava di comunicare a gesti. Era lucido, ha pregato e perdonato. Ha
chiesto l'assoluzione, ha rinnovato la sua consacrazione alla Madonna
e si poi consegnato nelle mani di Dio.
Il 22 febbraio il suo cuore si è fermato dopo che Padre Nazareno
aveva avvertito l'arrivo della sua ora. E' riuscito anche a rivelare al
suo vescovo che il killer gli aveva sussurrato queste parole: "Sono
venuto per ammazzarti perché ci dai troppo fastidio".
La sua salma è stata portata a Caceres, centro della sua diocesi,
e poi nella sua parrocchia di Jaurù. Questa città ha ricevuto
il suo pastore con molta preghiera e dolore, ma anche con un atteggiamento
veramente cristiano. La sua salma è stata accompagnata per le principali
vie della città. Il santuario da lui costruito, nel quale è
stata allestita la camera ardente, fu visitata da un'interminabile folla
del popolo. Il funerale ha visto la presenza di una folla immensa di fedeli.
E' stato sepolto nella sua stessa chiesa parrocchiale a fianco dell'altare.
Riposa con il suo amato popolo brasiliano per il quale lasciò Roma
per essere missionario in tutto e per tutto.
Padre Nazareno nacque il 03/03/1940 a Roma. Nel '71 andò in Brasile
e si stabilì con un gruppo di giovani a Jaurù per poter
aiutare questa popolazione estremamente povera e si inserì nella
diocesi di Caceres. Qui costruì dapprima un ospedale che diverrà
l'ospedale più grande di questa regione e contemporaneamente la
chiesa di Nostra Signora del Pilar. Nel '78 iniziò con altri sacerdoti
il seminario diocesano in cui si formarono diversi preti. Era un suo grande
desiderio formare sacerdoti per la chiesa.. La sua memoria rimane perenne
nelle opere realizzate ma soprattutto nel cuore di molte persone che ha
formato umanamente e cristianamente.
La sua morte ha scosso tutto il Brasile che lo conosceva per i tanti incontri
organizzati e animati nelle varie capitali.
C'è da rimanere stupiti che la stampa internazionale, anche quella
cattolica, non abbia dato praticamente alcun spazio e rilievo a questa
notizia e a questa figura.